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Un altro amplificatore stereo Hi-Fi questa volta in grado di erogare 20 W RMS per canale. Il
progetto utilizza l'integrato monolitico STK4132II prodotto dalla SANYO. Come gli altri ampli,
anche questo con l'ausilio di pochi componenti passivi esterni, permette di realizzare un
completo e compatto amplificatore Hi-Fi stereo. La potenza indicata è ottenibile applicando
una tensione di alimentazione di +/- 23V continui su un carico di 8 Ohm.
Con i valori tipici indicati nel range di risposta in frequenza da 20Hz - 20KHz si ha una
distorsione massima limitata al 0,4%. Per ottenere la stessa potenza con una alimentazione di
+/- 20V è necessario un carico di 4 Ohm, ma si ha una distorsione alla potenza massima dell'1%, alla
frequenza di 1KHz. L'integrato è in grado di operare perfettamente fino alla temperatura di 125 °C,
il chè significa che necessita di dissipatori di calore di minore importanza, a parità di
potenza erogata.

schema elettrico dell'amplificatore
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- IC1 = STK4132II - datasheet
- C1 = 470 pF
- C2 = 470 pF
- C3 = 2.2 uF - 10V
- C4 = 2.2 uF - 10V
- C5 = 100 uF - 10V
- C6 = 100 uF - 10V
- C7 = 100.000 pF
- C8 = 100.000 pF
- C9 = 10 uF - 50V
- C10 = 10 uF - 50V
- C11 = 47 uF - 50V
- C12 = 47 uF - 50V
- C14 = 10 uF - 25V
- C15 = 100 uF - 25V
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- R1 = 56 KOhm
- R2 = 56 KOhm
- R3 = 1 KOhm
- R4 = 1 KOhm
- R5 = 560 Ohm
- R6 = 560 Ohm
- R9 = 56 KOhm
- R10 = 56 KOhm
- R11 = 2.2 KOhm
- R12 = 2.2 KOhm
- R13 = 2.2 KOhm - 1/2W
- R14 = 2.2 KOhm - 1/2W
- R15 = 4.7 Ohm
- R16 = 4.7 Ohm
- R18 = 100 Ohm
- R19 = 1 KOhm - 1/2W
- R20 = 1 KOhm - 1/2W
- R21 = 100 Ohm
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Le resistenze sono da 1/4 di Watt salvo diversa indicazione
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Una volta realizzato il circuito stampato, procedere al montaggio dei componenti iniziando con il
saldare prima i ponticelli di collegamento tra le piste di rame, quindi le resistenze, i
condensatori ceramici e gli elettrolitici, per finire con il circuito integrato. Fissare il
dissipatore di calore all'integrato interponendo uno strato di pasta conduttiva.

circuito stampato, lato rame, ingrandito (reale 10 x 5 cm)
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La foto soprastante mostra l'amplificatore realizzato e pronto per essere testato. Le due coppie
di fili rosso/blu e rosso/verde identificano le uscite audio da collegare alle casse acustiche,
mentre il cavo con i tre fili rosso/marrone/nero va collegato all'alimentatore rispettivamente al
+Vcc / massa / -Vcc. Gli ingressi audio, non visibili nella foto, vanno collegati agli appositi
capocorda situati vicino alle resistenze R3 e R4.
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La sezione di alimentazione prevede un trasformatore di almeno 65VA, in grado quindi di erogare circa 1.5A
per ramo, essendo il secondario costituito da un avvolgimento con presa centrale. Ai capi dell'avvolgimento
è disponibile una tensione di +/- 16.5V rispetto ala presa centrale. Da queste si ottiene, attraverso la
sezione raddrizzatrice e di filtro la tensione continua di +/- 23V necessaria ad alimentare l'amplificatore.
Conseguentemente il ponte raddrizzatore deve essere in grado di sopportare tale assorbimento (3A), e se
necessario essere dotato di apposito dissipatore di calore. Il prototipo realizzato utilizza un ponte
raddrizzatore di 5A e un filtro livellatore composto da dei condensatori elettrolitici per un totale di
3300 uF per ramo (tensione di lavoro di 50V). Le due resistenze poste in parallelo ai condensatori elettrolitici,
da 4700 Ohm 1/2W, hanno la funzione di antibumping, cioè impedire quel fastidiosissimo, oltre che potenzialmente
dannoso, colpo alle casse acustiche che avviene al momento dell'accensione dell'apparato.
A seguire si riporta lo schema elettrico dell'alimentatore a cui vanno aggiunti un interruttore di rete,
e, a discrezione, una o più spie luminose indicanti il corretto funzionamento del circuito.
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- T1 = 16.5 + 16.5 V
- R1 = 4700 Ohm
- R2 = 4700 Ohm
- C1 = 3300 uF - 50V
- C2 = 3300 uF - 50V
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foto alimentatore
Per realizzare l'alimentatore, una volta preparato il circuito stampato, si comincia con
il saldare il ponticello di rame che collega la pista a valle del fusibile con la massa del
circuito. Il porta fusibile, e relativo fusibile che potrebbero essere omessi, può essere
utilizzato, nella fase di test, per misurare la corrente totale assorbita dal circuito. Si
prosegue saldando il portafusibile e le resistenze, quindi il ponte raddrizzatore e per finire
i condensatori elettrolitici. Nella fattispecie sono stati montati due condensatori
elettrolitici in parallelo, uno da 2.200 uF e l'altro da 1.000 uF per ramo, sempre per il solito
motivo di utilizzare il materiale di recupero posseduto. Da notare che si sono scelti dei
condensatori elettrolitici di diverso colore per i due rami del circuito e sono presenti due
connettori, uno per la tensione alternata in ingresso, e uno per la tensione duale di uscita
per rendere più agevole il successivo montaggio complessivo dell'amplificatore.
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